Decadenza dal beneficio del termine, precetto, cessione del credito, sofferenza: 31 parole che si trovano nelle lettere di banche, finanziarie e società di recupero, spiegate senza giri di parole.
Le parole che si incontrano più spesso quando si hanno debiti, spiegate in modo semplice. Sono definizioni generali: per capire cosa vale nel suo caso servono i documenti.
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È l'intimazione a pagare entro un termine non inferiore a 10 giorni, notificata dal creditore prima di avviare il pignoramento, sulla base di un titolo esecutivo. Quando arriva un atto giudiziario conviene rivolgersi subito a un avvocato. Approfondisci →
Carta di credito con cui la somma utilizzata si restituisce a rate; man mano che si paga, la disponibilità torna utilizzabile. Gli interessi sono spesso alti e il debito può durare molto a lungo. Approfondisci →
Atto con cui l'Agenzia delle Entrate-Riscossione chiede il pagamento di somme iscritte a ruolo, come tasse, contributi o multe. Capita che una cartella non sia più dovuta, o lo sia per un importo diverso: va verificata sui documenti. Approfondisci →
Archivio della Banca d'Italia in cui banche e finanziarie comunicano informazioni sui crediti dei loro clienti. È diverso dalla CRIF e dagli altri sistemi privati di informazioni creditizie. Approfondisci →
La banca o la finanziaria vende il credito a un'altra società, che diventa il nuovo creditore. Il debito non sparisce, ma cambia chi ha diritto a ricevere i pagamenti: per questo la cessione va comunicata e documentata. Approfondisci →
Prestito che si restituisce con una trattenuta fino a un quinto dello stipendio o della pensione, versata direttamente dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico. Approfondisci →
Persona che firma il finanziamento insieme al titolare e che è tenuta a pagare il debito come lui.
I SIC (sistemi di informazioni creditizie) sono archivi privati, come CRIF, CTC ed Experian, che registrano richieste di finanziamento, rate pagate e ritardi. Banche e finanziarie li consultano prima di concedere un prestito. Approfondisci →
Quando, per i ritardi nei pagamenti, la banca o la finanziaria chiede di restituire subito tutto il debito residuo invece di continuare con le rate. Di solito arriva con una lettera raccomandata o una PEC. Approfondisci →
Provvedimento del giudice che ordina di pagare un debito. Contro il decreto si può fare opposizione entro 40 giorni dalla notifica: quando arriva, conviene rivolgersi subito a un avvocato. Approfondisci →
Prestito simile alla cessione del quinto, con una trattenuta in busta paga autorizzata dal lavoratore; spesso si aggiunge a una cessione del quinto già in corso. Approfondisci →
Liberazione dai debiti rimasti non pagati al termine di una procedura di sovraindebitamento, alle condizioni previste dalla legge. Approfondisci →
Chiusura di un finanziamento prima della scadenza. Può dare diritto al rimborso di una parte dei costi non ancora maturati: va verificato sul contratto e sul conteggio di estinzione. Approfondisci →
Persona che si impegna a pagare il debito se il debitore principale non lo fa. Il creditore può chiedere il pagamento anche al garante.
Interessi in più che si pagano per il ritardo nei pagamenti, oltre a quelli previsti dal piano delle rate.
Documento con cui il creditore conferma per iscritto che il debito è chiuso e che non ha più nulla da pretendere. Dopo un saldo e stralcio è fondamentale averla. Approfondisci →
Organismo che assiste chi è in sovraindebitamento nelle procedure previste dalla legge e ne verifica i dati. Approfondisci →
Accordo con il creditore per restituire il debito con rate concordate, di solito più basse e su più tempo. Va messo per iscritto, con importi e scadenze. Approfondisci →
Atto con cui il creditore, sulla base di un titolo esecutivo, blocca beni o somme del debitore (per esempio una parte dello stipendio o della pensione, il conto corrente, un immobile) per farsi pagare. Approfondisci →
Pignoramento di somme che un terzo deve al debitore: per esempio lo stipendio pagato dal datore di lavoro o il saldo del conto in banca. Approfondisci →
Comunicazione che la banca o la finanziaria deve inviare prima di registrare il primo ritardo in un sistema di informazioni creditizie come la CRIF. Capita che non arrivi, o che non si possa dimostrare che sia stato inviato. Approfondisci →
Tentativo di riscuotere un debito senza andare in tribunale: lettere, telefonate, solleciti e proposte di accordo. Approfondisci →
Misura di legge che, nei periodi stabiliti, permette di pagare alcune cartelle esattoriali senza sanzioni e interessi. Approfondisci →
Accordo con cui il creditore accetta di ricevere una somma inferiore a quella dovuta, in un'unica soluzione o a rate, e rinuncia al resto. Non è un diritto: va negoziato, e il creditore può rifiutare. Approfondisci →
Società che gestisce e recupera i crediti per conto di chi ne è titolare, per esempio di una società veicolo. Approfondisci →
Agenzia che contatta i debitori per conto del creditore o del nuovo creditore. Per il recupero per conto di altri serve la licenza prevista dall'art. 115 del TULPS. Approfondisci →
Società costituita per acquistare crediti nelle operazioni di cartolarizzazione (legge 130/1999). Di solito affida la gestione dei debitori a un servicer. Approfondisci →
Classificazione di un credito verso un cliente considerato in stato di insolvenza, cioè in una difficoltà economica grave e non temporanea. Un singolo ritardo, da solo, non basta. Approfondisci →
Situazione di chi ha debiti che non riesce più a pagare con il proprio reddito e patrimonio. La legge prevede procedure dedicate per rimettere in ordine la situazione. Approfondisci →
Tasso annuo effettivo globale: indica in percentuale annua il costo totale di un finanziamento, compresi interessi, spese e commissioni. Serve a confrontare offerte diverse.
Documento che permette al creditore di avviare l'esecuzione forzata, cioè il pignoramento: per esempio una sentenza o un decreto ingiuntivo diventato esecutivo. Approfondisci →
Glossario a scopo informativo, aggiornato al 24 ottobre 2026: non sostituisce una consulenza sul suo caso.
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