Saldo e stralcio: quanto offrire alla banca o alla finanziaria?
Non esiste una percentuale giusta per tutti: ecco da cosa dipende davvero la cifra da proporre al tuo creditore.
Non esiste una cifra o una percentuale giusta da offrire per un saldo e stralcio che valga per tutti. Quanto proporre dipende da quanto è vecchio il debito, da chi è oggi il creditore (banca, finanziaria o società che ha comprato il debito), da eventuali fideiussioni o ipoteche, dalla somma che hai davvero a disposizione e dal fatto che paghi in un’unica soluzione o a rate. Per questo nessuno può darti un numero serio prima di aver letto i tuoi documenti, e il creditore può sempre dire di no.
Perché nessuno può darti una percentuale in anticipo
Se cerchi online «saldo e stralcio quanto offrire», trovi spesso percentuali precise, dette come se fossero una regola. Non lo sono. Ogni debito ha una storia diversa, e la cifra che un creditore accetta dipende da tanti elementi che cambiano da caso a caso.
Il saldo e stralcio è un accordo: tu proponi di pagare una somma inferiore a quella dovuta, e il creditore rinuncia al resto. Proprio perché è un accordo, l’ultima parola spetta sempre a chi deve ricevere i soldi. Può accettare, chiedere di più o rifiutare.
Chi ti dà un numero senza aver visto contratti, lettere e situazione economica sta tirando a indovinare. E una proposta sbagliata ha un costo: se offri troppo poco rischi un rifiuto, se offri troppo rischi di non riuscire a pagare e di perdere l’accordo.
Da cosa dipende quanto offrire
Quanto è vecchio il debito
Un debito con poche rate arretrate e uno fermo da anni vengono visti in modo diverso dal creditore. Più passa il tempo, più cambiano la situazione del debito e le scelte di chi deve incassare. Non esiste però una tabella che dica quanto vale ogni anno in più.
Chi è oggi il creditore
Una banca, una finanziaria o una società di recupero crediti hanno regole interne, tempi e obiettivi diversi. Anche due banche possono comportarsi in modo opposto davanti allo stesso tipo di debito. Per questo la proposta va costruita su chi hai davvero davanti.
Se il debito è stato ceduto
A volte la banca vende il debito a un’altra società (si chiama cessione del credito). In questo caso bisogna prima verificare che tutti i passaggi della cessione siano stati fatti in modo regolare e capire chi ha davvero il diritto di incassare. Solo dopo ha senso parlare di cifre.
La somma che hai davvero a disposizione
La proposta deve partire dai tuoi soldi reali, non da quello che speri di trovare. Conta quello che hai da parte, quanto guadagni ogni mese e quali spese non puoi tagliare. Una cifra che non riesci a pagare non è un’offerta, è un problema rimandato.
Unica soluzione o a rate
Si può proporre anche un saldo e stralcio a rate. Noi abbiamo gestito accordi in 8, 10, 12 e persino 36 rate, ma la rateizzazione la decide il creditore e non è mai scontata. In genere chi incassa valuta in modo diverso un pagamento immediato e uno diluito nel tempo.
Scopri come funziona il saldo e stralcioLa tua situazione e chi ha firmato con te
Se qualcuno ha firmato come fideiussore (una persona che si è impegnata a pagare al posto tuo) o se c’è un’ipoteca su un immobile, il creditore ha altre strade per recuperare. Questo pesa molto su quanto è disposto a trattare.
Unica soluzione o a rate: cosa cambia
| Aspetto | Unica soluzione | A rate |
|---|---|---|
| Cosa ti serve | Avere subito tutta la somma concordata | Un’entrata stabile per pagare ogni scadenza |
| Come può vederla il creditore | Incassa subito e chiude la pratica | Incassa nel tempo e resta esposto più a lungo |
| Il rischio per te | Svuotare i risparmi e restare senza riserve | Saltare una rata e perdere l’accordo |
| Quando può avere senso | Se hai una somma da parte che non ti serve per vivere | Se non hai liquidità ma hai un reddito regolare |
Diffida delle percentuali promesse
Se qualcuno ti assicura che pagherai una certa parte del debito, senza aver letto i tuoi documenti, fermati e fai domande. Nessuno può sapere in anticipo cosa accetterà un creditore. Un professionista serio ti spiega da cosa dipende il risultato e ti dice anche quando il saldo e stralcio non conviene.
Cosa serve per capire quanto offrire
Prima di fare una proposta bisogna avere il quadro completo. Questi sono i documenti che di solito servono:
- Il contratto del prestito, del finanziamento o della carta di credito
- Il piano delle rate e gli estratti conto con i pagamenti fatti
- Le lettere ricevute dal creditore o dalla società di recupero crediti
- L’eventuale comunicazione di cessione del debito a un’altra società
- La tua posizione nella Centrale dei Rischi (l’archivio della Banca d’Italia sui finanziamenti), che puoi chiedere gratis alla Banca d’Italia
- Un conto onesto delle tue entrate e delle spese fisse di ogni mese
Come ragioniamo noi prima di proporre una cifra
Nel nostro lavoro partiamo sempre dai documenti. Dopo aver raccolto i contratti e controllato la posizione nelle banche dati del credito, prepariamo un report: un documento che mostra tutto il debito, nero su bianco, e indica quale riduzione è realisticamente trattabile e quanto potresti offrire.
La decisione però resta tua. Ogni proposta la autorizzi tu, e nessun accordo viene firmato senza il tuo sì. Prima di qualsiasi pagamento verifichiamo che ci sia un accordo scritto con importo, scadenze e chiusura definitiva del debito. Dopo il pagamento concordato chiediamo al creditore la lettera liberatoria, cioè il documento che conferma che il debito è chiuso.
Prima di partire mettiamo a confronto il debito, il possibile risparmio e il costo della nostra assistenza. Il nostro compenso non è una percentuale su quanto risparmi: è un importo scritto nel contratto prima della firma, da pagare a rate mensili senza interessi. Trovi tutti i dettagli nella pagina Quanto costa e come funziona. Se per un debito piccolo non ti conviene, te lo diciamo.
Errori da evitare quando prepari un’offerta
- Smettere di pagare di tua iniziativa per «convincere» il creditore: non serve interrompere i pagamenti per chiedere una trattativa, e smettere può portare interessi di mora, segnalazioni e azioni di recupero
- Pagare qualsiasi somma prima di avere un accordo scritto con importo, scadenze e rinuncia al resto del debito
- Proporre una cifra che non riesci a pagare solo per chiudere in fretta
- Fidarti di chi ti promette una percentuale di sconto senza aver visto i documenti
- Accettare al telefono proposte di una società di recupero crediti senza leggerle per iscritto
- Ignorare un decreto ingiuntivo (un ordine di pagamento del giudice): per l’opposizione ci sono 40 giorni dalla notifica
Saldo e stralcio e CRIF
Chiudere un debito a saldo e stralcio può lasciare una segnalazione nelle banche dati del credito come la CRIF. Durante la trattativa si possono chiedere condizioni favorevoli sulle segnalazioni, ma la loro rimozione non è automatica: segue le regole e i tempi di conservazione previsti dalla legge.
Non sai quanto proporre al tuo creditore?
Nella prima analisi gratuita, circa 15-20 minuti al telefono o in sede, ci racconti la tua situazione e ti diciamo con franchezza se il saldo e stralcio può avere senso nel tuo caso. Chiama il +39 0742 714151 o scrivi su WhatsApp al +39 0742 714152.
📞 Chiama 0742 714151💬 Scrivici su WhatsAppDomande frequenti
Esiste una percentuale standard da offrire per un saldo e stralcio?
No. Ogni debito è diverso e la cifra accettabile dipende da anzianità del debito, tipo di creditore, eventuale cessione, fideiussioni e somma che hai a disposizione. Chi ti indica una percentuale senza leggere i documenti sta solo facendo un’ipotesi.
Decido io quanto offrire?
Sì, la decisione finale è sempre tua. L’analisi dei documenti serve a capire quale proposta è sostenibile per te e sensata per il creditore. Poi è il creditore a valutare se accettarla.
Posso fare un saldo e stralcio se non ho tutta la somma subito?
Si può chiedere anche un saldo e stralcio a rate. Noi abbiamo gestito accordi in 8, 10, 12 e persino 36 rate. La rateizzazione però la decide il creditore, che può anche rifiutarla.
Se il creditore rifiuta la mia offerta cosa succede?
Il rifiuto è sempre possibile. A volte si può rivedere la proposta, altre volte conviene valutare strade diverse, come una riduzione della rata. Intanto è importante non interrompere i pagamenti senza una strategia, perché le conseguenze possono essere gravi.
Il debito è passato a una società di recupero crediti: posso trattare lo stesso?
Sì, si può trattare anche con le società di recupero crediti a cui il debito è stato affidato o venduto. Prima però conviene verificare che la cessione sia stata fatta in modo regolare e chi ha davvero il diritto di incassare.

Daniele Pozzi — CEO e Fondatore di Soluzione Meno Debiti
Da oltre 10 anni aiuta famiglie e piccole imprese a trattare con banche, finanziarie e società di recupero crediti. Conosci il team
Fonti (verificate il 21 ottobre 2026): Banca d’Italia: accesso gratuito ai dati della Centrale dei Rischi; Decreto ingiuntivo: opposizione entro 40 giorni dalla notifica; Saldo e stralcio; Quanto costa come funziona. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza sul tuo caso.