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Saldo e stralcio: quanto offrire alla banca o alla finanziaria?

Non esiste una percentuale giusta per tutti: ecco da cosa dipende davvero la cifra da proporre al tuo creditore.

Daniele Pozzi, CEO e Fondatore di Soluzione Meno Debiti
Daniele PozziCEO e Fondatore di Soluzione Meno Debiti · 21 ottobre 2026 · 8 min di lettura
In breve

Non esiste una cifra o una percentuale giusta da offrire per un saldo e stralcio che valga per tutti. Quanto proporre dipende da quanto è vecchio il debito, da chi è oggi il creditore (banca, finanziaria o società che ha comprato il debito), da eventuali fideiussioni o ipoteche, dalla somma che hai davvero a disposizione e dal fatto che paghi in un’unica soluzione o a rate. Per questo nessuno può darti un numero serio prima di aver letto i tuoi documenti, e il creditore può sempre dire di no.

Perché nessuno può darti una percentuale in anticipo

Se cerchi online «saldo e stralcio quanto offrire», trovi spesso percentuali precise, dette come se fossero una regola. Non lo sono. Ogni debito ha una storia diversa, e la cifra che un creditore accetta dipende da tanti elementi che cambiano da caso a caso.

Il saldo e stralcio è un accordo: tu proponi di pagare una somma inferiore a quella dovuta, e il creditore rinuncia al resto. Proprio perché è un accordo, l’ultima parola spetta sempre a chi deve ricevere i soldi. Può accettare, chiedere di più o rifiutare.

Chi ti dà un numero senza aver visto contratti, lettere e situazione economica sta tirando a indovinare. E una proposta sbagliata ha un costo: se offri troppo poco rischi un rifiuto, se offri troppo rischi di non riuscire a pagare e di perdere l’accordo.

Da cosa dipende quanto offrire

1

Quanto è vecchio il debito

👉 Conta sempre, soprattutto se le rate non si pagano da tempo

Un debito con poche rate arretrate e uno fermo da anni vengono visti in modo diverso dal creditore. Più passa il tempo, più cambiano la situazione del debito e le scelte di chi deve incassare. Non esiste però una tabella che dica quanto vale ogni anno in più.

2

Chi è oggi il creditore

👉 Serve capirlo prima di qualsiasi proposta

Una banca, una finanziaria o una società di recupero crediti hanno regole interne, tempi e obiettivi diversi. Anche due banche possono comportarsi in modo opposto davanti allo stesso tipo di debito. Per questo la proposta va costruita su chi hai davvero davanti.

3

Se il debito è stato ceduto

👉 Quando ricevi lettere da una società che non conosci

A volte la banca vende il debito a un’altra società (si chiama cessione del credito). In questo caso bisogna prima verificare che tutti i passaggi della cessione siano stati fatti in modo regolare e capire chi ha davvero il diritto di incassare. Solo dopo ha senso parlare di cifre.

4

La somma che hai davvero a disposizione

👉 È il punto di partenza di ogni proposta seria

La proposta deve partire dai tuoi soldi reali, non da quello che speri di trovare. Conta quello che hai da parte, quanto guadagni ogni mese e quali spese non puoi tagliare. Una cifra che non riesci a pagare non è un’offerta, è un problema rimandato.

5

Unica soluzione o a rate

👉 Quando non hai subito tutta la somma

Si può proporre anche un saldo e stralcio a rate. Noi abbiamo gestito accordi in 8, 10, 12 e persino 36 rate, ma la rateizzazione la decide il creditore e non è mai scontata. In genere chi incassa valuta in modo diverso un pagamento immediato e uno diluito nel tempo.

Scopri come funziona il saldo e stralcio
6

La tua situazione e chi ha firmato con te

👉 Se ci sono fideiussioni, ipoteche o coobbligati

Se qualcuno ha firmato come fideiussore (una persona che si è impegnata a pagare al posto tuo) o se c’è un’ipoteca su un immobile, il creditore ha altre strade per recuperare. Questo pesa molto su quanto è disposto a trattare.

Unica soluzione o a rate: cosa cambia

AspettoUnica soluzioneA rate
Cosa ti serveAvere subito tutta la somma concordataUn’entrata stabile per pagare ogni scadenza
Come può vederla il creditoreIncassa subito e chiude la praticaIncassa nel tempo e resta esposto più a lungo
Il rischio per teSvuotare i risparmi e restare senza riserveSaltare una rata e perdere l’accordo
Quando può avere sensoSe hai una somma da parte che non ti serve per vivereSe non hai liquidità ma hai un reddito regolare
⚠️ Attenzione

Diffida delle percentuali promesse

Se qualcuno ti assicura che pagherai una certa parte del debito, senza aver letto i tuoi documenti, fermati e fai domande. Nessuno può sapere in anticipo cosa accetterà un creditore. Un professionista serio ti spiega da cosa dipende il risultato e ti dice anche quando il saldo e stralcio non conviene.

Cosa serve per capire quanto offrire

Prima di fare una proposta bisogna avere il quadro completo. Questi sono i documenti che di solito servono:

  • Il contratto del prestito, del finanziamento o della carta di credito
  • Il piano delle rate e gli estratti conto con i pagamenti fatti
  • Le lettere ricevute dal creditore o dalla società di recupero crediti
  • L’eventuale comunicazione di cessione del debito a un’altra società
  • La tua posizione nella Centrale dei Rischi (l’archivio della Banca d’Italia sui finanziamenti), che puoi chiedere gratis alla Banca d’Italia
  • Un conto onesto delle tue entrate e delle spese fisse di ogni mese
💡 Consiglio
Offri solo quello che sei sicuro di poter pagare. Una proposta più bassa ma sostenibile vale più di una cifra alta che rischi di non rispettare: se salti un pagamento, l’accordo può saltare e il debito tornare quello di prima.

Come ragioniamo noi prima di proporre una cifra

Nel nostro lavoro partiamo sempre dai documenti. Dopo aver raccolto i contratti e controllato la posizione nelle banche dati del credito, prepariamo un report: un documento che mostra tutto il debito, nero su bianco, e indica quale riduzione è realisticamente trattabile e quanto potresti offrire.

La decisione però resta tua. Ogni proposta la autorizzi tu, e nessun accordo viene firmato senza il tuo sì. Prima di qualsiasi pagamento verifichiamo che ci sia un accordo scritto con importo, scadenze e chiusura definitiva del debito. Dopo il pagamento concordato chiediamo al creditore la lettera liberatoria, cioè il documento che conferma che il debito è chiuso.

Prima di partire mettiamo a confronto il debito, il possibile risparmio e il costo della nostra assistenza. Il nostro compenso non è una percentuale su quanto risparmi: è un importo scritto nel contratto prima della firma, da pagare a rate mensili senza interessi. Trovi tutti i dettagli nella pagina Quanto costa e come funziona. Se per un debito piccolo non ti conviene, te lo diciamo.

Errori da evitare quando prepari un’offerta

  • Smettere di pagare di tua iniziativa per «convincere» il creditore: non serve interrompere i pagamenti per chiedere una trattativa, e smettere può portare interessi di mora, segnalazioni e azioni di recupero
  • Pagare qualsiasi somma prima di avere un accordo scritto con importo, scadenze e rinuncia al resto del debito
  • Proporre una cifra che non riesci a pagare solo per chiudere in fretta
  • Fidarti di chi ti promette una percentuale di sconto senza aver visto i documenti
  • Accettare al telefono proposte di una società di recupero crediti senza leggerle per iscritto
  • Ignorare un decreto ingiuntivo (un ordine di pagamento del giudice): per l’opposizione ci sono 40 giorni dalla notifica
⚠️ Attenzione

Saldo e stralcio e CRIF

Chiudere un debito a saldo e stralcio può lasciare una segnalazione nelle banche dati del credito come la CRIF. Durante la trattativa si possono chiedere condizioni favorevoli sulle segnalazioni, ma la loro rimozione non è automatica: segue le regole e i tempi di conservazione previsti dalla legge.

Non sai quanto proporre al tuo creditore?

Nella prima analisi gratuita, circa 15-20 minuti al telefono o in sede, ci racconti la tua situazione e ti diciamo con franchezza se il saldo e stralcio può avere senso nel tuo caso. Chiama il +39 0742 714151 o scrivi su WhatsApp al +39 0742 714152.

📞 Chiama 0742 714151💬 Scrivici su WhatsApp

Domande frequenti

Esiste una percentuale standard da offrire per un saldo e stralcio?

No. Ogni debito è diverso e la cifra accettabile dipende da anzianità del debito, tipo di creditore, eventuale cessione, fideiussioni e somma che hai a disposizione. Chi ti indica una percentuale senza leggere i documenti sta solo facendo un’ipotesi.

Decido io quanto offrire?

Sì, la decisione finale è sempre tua. L’analisi dei documenti serve a capire quale proposta è sostenibile per te e sensata per il creditore. Poi è il creditore a valutare se accettarla.

Posso fare un saldo e stralcio se non ho tutta la somma subito?

Si può chiedere anche un saldo e stralcio a rate. Noi abbiamo gestito accordi in 8, 10, 12 e persino 36 rate. La rateizzazione però la decide il creditore, che può anche rifiutarla.

Se il creditore rifiuta la mia offerta cosa succede?

Il rifiuto è sempre possibile. A volte si può rivedere la proposta, altre volte conviene valutare strade diverse, come una riduzione della rata. Intanto è importante non interrompere i pagamenti senza una strategia, perché le conseguenze possono essere gravi.

Il debito è passato a una società di recupero crediti: posso trattare lo stesso?

Sì, si può trattare anche con le società di recupero crediti a cui il debito è stato affidato o venduto. Prima però conviene verificare che la cessione sia stata fatta in modo regolare e chi ha davvero il diritto di incassare.

Daniele Pozzi, CEO e Fondatore di Soluzione Meno Debiti
L’autore

Daniele Pozzi — CEO e Fondatore di Soluzione Meno Debiti

Da oltre 10 anni aiuta famiglie e piccole imprese a trattare con banche, finanziarie e società di recupero crediti. Conosci il team

Fonti (verificate il 21 ottobre 2026): Banca d’Italia: accesso gratuito ai dati della Centrale dei Rischi; Decreto ingiuntivo: opposizione entro 40 giorni dalla notifica; Saldo e stralcio; Quanto costa come funziona. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza sul tuo caso.

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